Con questo mio libro ho l’ambizione di fornire una interpretazione nuova e originale del cosiddetto “sessantotto”. Voglio spiegare questo “anno magico” collocandolo in un contesto più ampio, in un periodo di tempo che va dal 1957 al 1977, un arco di vent’anni. In altre parole mi sono prefisso di rimuovere questo “totem”, il sessantotto, dallo splendido isolamento che lo rende incomprensibile, per spiegarlo invece quale culmine spettacolare di un processo reale e di conseguenza per dargli ancora più forza.
Questa è la copertina della seconda edizione di In ordine pubblico, (Roma, Farhenheit 451, 2005). Il testo è già stato pubblicato nel 2003 in una edizione distribuita in edicola. Curato da Paola Staccioli, il volume è dedicato a Carlo Giuliani e a tutti i caduti nella lotta per l'emancipazione e la giustizia sociale. Dieci scrittori raccontano 10 storie di compagni uccisi dalle forze dell'ordine o dai fascisti. I fatti narrati sono tragicamente veri, mentre il contesto letterario è frutto della fantasia e della sensibilità degli autori. Si tratta di racconti inediti, tranne quello di Erri De Luca. Come per la prima edizione, gli autori devolvono l'intero importo dei diritti loro spettanti a progetti di solidarietà internazionale.
L'Associazione Walter Rossi (nata nel 1997) si è fatta promotrice di entrambe le edizioni e quest'anno ha promosso anche la pubblicazione di Piazza, bella piazza, distribuito in edicola con L'Unità, Il Manifesto, Liberazione, e Carta, sempre a cura di Paola Staccioli.
La politica praticata era qualcosa che non avevo mai vissuto. Da poco iscritto al PSIUP e a un corso di perfezionamento in Filosofia in Festa del Perdono, nel 1968, proprio lui!, mi ero trovato proiettato in una realtà giovane, turbolenta e affascinante, che leggeva, affabulava, gridava, sparava con leggerezza pesanti citazioni, dove tutti sapevano tutto, erano informati di tutto, leggevano la “Monthly Review” , Lukacs, la Fenomenologia dello spirito e sembravano non avere gravi dubbi su presente, passato, futuro.